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Centri estetici

Receptionist AI per centri estetici: 8 domande prima di scegliere

Una receptionist AI per centri estetici, detta anche segretaria virtuale AI, risponde a chiamate e messaggi mentre sei in cabina e gestisce gli appuntamenti. Le proposte sul mercato sembrano simili, ma cambiano molto su tre punti: dove scrivono l’appuntamento, chi le configura e quanto costano davvero. Queste otto domande aiutano a capirlo in una demo.

Prima di tutto: tre tipi di soluzione

TipoCome funzionaQuando ha sensoA cosa fare attenzione
Assistente del marketplaceÈ incluso nella piattaforma su cui le clienti prenotanoSe gestisci già tutta l’agenda su quella piattaformaPossibili commissioni sulle nuove clienti e legame con la piattaforma
Assistente del gestionaleÈ una funzione del software che usi per l’agendaSe quel gestionale ti soddisfa, o se vuoi cambiarlo comunquePer averlo devi usare quel gestionale
Receptionist AI indipendenteSi aggiunge al sistema che usi giàSe vuoi tenere la tua agenda e le tue clientiVa verificato che si colleghi davvero al tuo sistema

carem appartiene al terzo tipo. Sotto ogni domanda trovi anche la sua risposta.

1. Risponde al telefono, su WhatsApp o su entrambi?

Non tutti i servizi coprono entrambi i canali: alcuni rispondono solo alle chiamate, altri solo ai messaggi. Guarda da dove arrivano oggi le richieste del tuo centro, comprese quelle della sera e della domenica, e chiedi che il servizio copra quei canali lavorando sulla stessa agenda.

Con carem: telefono con voce naturale in italiano, e WhatsApp, con un unico agente.

2. Il numero di telefono resta il mio?

Le clienti conoscono il numero del centro. Chiedi se puoi tenerlo e come arrivano le chiamate all’assistente: di solito con un inoltro di chiamata dal tuo numero.

Con carem: il numero resta il tuo. In configurazione si imposta l’inoltro delle chiamate verso carem e si configura il numero WhatsApp.

3. Dove scrive l’appuntamento?

È la domanda più importante. Se l’assistente prenota su un’agenda diversa dalla tua, qualcuno deve ricopiare gli appuntamenti e prima o poi arriva una doppia prenotazione. Chiedi con quali sistemi si collega, se legge le disponibilità dalla tua agenda e se scrive direttamente l’appuntamento.

Con carem: prenota direttamente su Bookeo. Per gli altri sistemi la compatibilità si verifica prima dell’attivazione.

4. Conosce il mio listino?

Un centro estetico non ha tre servizi: ha decine di trattamenti, con varianti, extra e operatrici diverse. Porta in demo un caso vero, per esempio un trattamento con due varianti chiesto a un’operatrice precisa, e ascolta come viene gestito.

Con carem: cerca il trattamento nel tuo listino, fa scegliere tra le varianti, propone gli extra previsti e tiene conto dell’operatrice richiesta.

5. Chiede conferma prima di prenotare?

Un buon assistente riepiloga trattamento, giorno, ora e prezzo e prenota solo dopo un sì esplicito. Lo stesso deve valere per spostamenti e disdette.

Con carem: riepilogo con prezzo e conferma esplicita, sempre. Per una disdetta propone prima uno spostamento.

6. Quando passa la cliente a una persona?

Reclami, preventivi, servizi particolari e modifiche dell’ultimo minuto non vanno lasciati a un sistema automatico. Chiedi quali richieste vengono passate al personale e chi decide le regole.

Con carem: le regole si definiscono in configurazione. Per esempio passano al centro le modifiche a meno di due ore dall’appuntamento, il trucco sposa, i servizi a domicilio, i preventivi e i reclami.

7. Quanto costa davvero?

Chiedi il costo completo: attivazione, canone, minuti di conversazione o messaggi inclusi, costo di ciò che supera il pacchetto e, soprattutto, eventuali commissioni sulle prenotazioni. Chiedi anche se il contratto ha una durata minima.

Con carem: una configurazione iniziale e un abbonamento, senza commissioni sulle prenotazioni. L’importo si definisce dopo la demo.

8. Chi la configura, e come tratta i dati?

Alcuni servizi si configurano da soli caricando il listino; altri sono seguiti da un team. Con un listino lungo e regole particolari, una configurazione fatta da persone fa la differenza. Chiedi anche come si presenta l’assistente, perché chi chiama deve sapere che parla con un’AI, e come vengono trattati i dati delle clienti.

Con carem: la configura il team, in italiano, sul tuo listino e sulle tue regole. Alle nuove clienti carem chiede il consenso al trattamento dei dati prima di creare la scheda; ruoli e fornitori sono definiti nell’accordo sul trattamento.

Tre prove da fare in demo

  1. Una nuova cliente che la sera prenota un trattamento con due varianti.
  2. Una cliente che sposta un appuntamento già preso.
  3. Una richiesta che deve arrivare a te, per esempio un preventivo.

Se in tutti e tre i casi l’appuntamento finisce nella tua agenda e la richiesta giusta arriva alla persona giusta, il servizio fa per te. Per sentire come risponde carem avvia la prova vocale; per i dettagli leggi receptionist AI per centri estetici.

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